I CASI...

Soc.Coop. Grigio Azzurra

Cronistoria delle attività realizzate

La GrigioAzzurra Società Cooperativa Sociale a r.l., nasce nel 1998, per iniziativa di un gruppo di persone provenienti da differenti esperienze realizzate nel settore sociale, opera nell’ambito del settore Socio-Assistenziale dal mese di Febbraio 2000, con la Gestione del Servizio di Assistenza Domiciliare e dei Servizi Tutelari per conto dei Comuni di Donori e di Serdiana. Il Servizio è destinato ad anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti; portatori di handicap fisici e mentali; malati terminali; minori affetti da autismo infantile; nuclei familiari con situazioni di particolare disagio; tutti bisognosi di adeguato sostegno ma tuttavia privi della necessaria assistenza. Nei Servizi opera personale adeguatamente formato quali Assistenti Domiciliari e dei Servizi Tutelari e Operatori Socio Sanitari.
La prima esperienza di Gestione di Servizi Socio-Educativi e di Socializzazione è realizzata dalla “GrigioAzzurra” da Giugno 2003 a Novembre 2004 con la Gestione del Centro di Aggregazione Sociale di Serdiana. Il Centro si è proposto quale motore di promozione culturale, quale punto principale di incontro e confronto realizzando attività ricreative e di socializzazione rivolte a tutte le fasce d’età. Si è pertanto connotato quale
spazio di relazione e di espressione, dove lo stare insieme ha assunto un tratto distintivo sia come uno spazio alternativo e, al contempo, complementare agli altri contesti di vita. Il personale era costituito da Pedagogisti, Educatori, Animatori.
A tutt’oggi la Cooperativa espleta Servizi Socio-Assistenziali con la Gestione della Comunità Alloggio per Anziani,
struttura in cui risiedono in permanenza un gruppo di 16/18 anziani, dai 65 anni in su, autosufficienti o parzialmente autosufficienti impossibilitati a soddisfare i bisogni primari nel proprio domicilio. Tale attività offre prestazioni di prevenzione; di sostegno alla vita di relazione e prestazioni alberghiere. Operano nel Servizio Assistente Sociale, Educatori, Assistenti Domiciliari e dei Servizi Tutelari, Operatori Socio Sanitari, Ausiliari Socio-Assistenziali, Operai Generici. Realizza inoltre Servizi Socio-Educativi con la Gestione della Comunità Alloggio per Minori, struttura in cui vivono in cui risiedono in permanenza un gruppo di 8 minori dai 0 ai 18 anni, inviati dai Servizi Sociali, o altri Enti, dietro ordinanza del Tribunale dei Minori. In Comunità opera un’equipe di Operatori Specializzati, Educatori; Psicologi; Assistente Sociale, che si impegnano professionalmente nella formazione-crescita dei bambini/ragazzi. Il Servizio ha il compito di sostituire, anche temporaneamente, il nucleo familiare, qualora questo sia impossibilitato o incapace ad assolvere i propri doveri, fornendo al minore un ambiente di vita adeguato al suo sviluppo fisico, psichico e sociale. Attualmente il Servizio accoglie in regime Semiresidenziale alcuni minori segnalati dai Servizi Sociali Comunali e dal Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna. In tale Servizio opera un’èquipe costituta da Psicologo, Assistente Sociale, Educatori, nonché altro personale quali Ausiliari Socio-Assistenziali, Manutentore/Giardiniere.
Mentre il Servizio di Sostegno Extrascolastico è rivolto a minori di età compresa tra i 5 e i 16 anni, sostiene il diritto allo studio ed assicura interventi atti a rimuovere gli ostacoli di ordine sociale e culturale che limitano la partecipazione dei minori al sistema scolastico. Pertanto sono attuati particolari programmi di valenza educativa e formativa, attraverso un’articolata offerta di esperienze e attività pedagogiche, atte a sviluppare tutte le capacità/potenzialità dei minori più deboli, spesso portatori di disagi famigliari, sociali e/o personali. Tale Servizio inoltre contribuisce, in parte, a ridurre alcuni elementi che determinano la dispersione scolastica. In tale Servizio opera un’èquipe costituita da Pedagogista ed Educatori.
Tutti i Servizi sono supportati da personale Amministrativo.
Alla luce di quanto sopracitato l'amara constatazione della CHIUSURA DEFINITIVA della Casa Alloggio per Minori per diretta volontà dell'attuale amministrazione che non solo si è rifiutata di prendere in seria considerazione le diverse opzioni proposte, ma ha inasprito il tutto proponendo Ricorso al Consiglio di Sato su una sentenza del TAR Sardegna che con sentenza propria condannava l'Amministrazione comunale. E fra le tante altre assurdità ve ne sono due che non possono non essere menzionate:

- 2.000 € di locazione mensile per una costruzione fatiscente di cui a breve pubblicherò le fotografie;
            - tutta una serie di debiti fuori bilancio per le istruttorie delle cause contro la Coop. Grigio Azzurra che stava garantendo un servizio utile non solo alla intera comunità, ma a tanti bambini che necessitavano non solo di amorevoli cure psicologiche, ma anche e soprattutto di operatori ed operatrici di indiscutibile capacità.
A breve la pubblicazione delle delibere che, di fatto, hanno con prepotenza ed arroganza scritto un altro capitolo nerissimo di una gestione stolta e scellerata.

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CENTRO ALLOGGIO ANZIANI

A proposito della COMUNITA’ ALLOGGIO PER ANZIANI non mi è dato capire alcune cose:

per la gestione di questa Struttura è stata indetta una Gara d’Appalto che prevedeva, tra le altre cose, la presentazione di un’OFFERTA TECNICA (Progetto di Gestione) e da un’OFFERTA ECONOMICA, con conseguente attribuzione di un punteggio da parte di apposita Commissione Giudicatrice. Sulla base di tali offerte l’Aggiudicatario, ossia l’attuale gestore, ha ottenuto in concessione il Servizio, appunto, per le FINALITA’ DEL PROGETTO PRESENTATO (Offerta Tecnica).

Così come previsto dal Disciplinare di Gara (Bando e Capitolato) il Servizio è volto ad assicurare la gestione della Struttura ed il soddisfacimento dei bisogni primari, di relazione e socializzazione di n. 24 anziani ultrasessantacinquenni o di età inferiore PURCHE’ AUTOSUFFICIENTI O PARZIALMENTE AUTOSUFFICIENTI.

Dall’inizio del Servizio ad oggi non mi risulta che gli ospiti della Struttura siano autosufficienti o parzialmente tali, anzi, mi risulta che almeno il 90% sia costituito da Anziani NON AUTOSUFFICIENTI, che necessitano di una particolare assistenza.

Tale orientamento è stato “giustificato” dal fatto che le richieste di inserimento in Struttura vengono presentate principalmente da soggetti non autosufficienti e che, pertanto, si sta provvedendo a modificare la TIPOLOGIA DI SERVIZIO della Struttura, che da COMUNITA’ ALLOGGIO diverrà CASA PROTETTA.

Premetto che la Residenza Protetta è una Struttura residenziale con elevato livello di integrazione Socio-Sanitaria, fornisce ospitalità ed assistenza assicurando un livello medio di ASSISTENZA MEDICA, INFERMIERISTICA e RIABILITATIVA accompagnato da un livello elevato di assistenza tutelare ed alberghiera. Per cui l’organizzazione di tale Servizio, impone una forte integrazione tra componente Socio-Assistenziale e componente Sanitaria Riabilitativa. Opera inoltre una Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) che predispone una lista d'attesa per tutti gli Anziani che necessitano d'inserimento in Casa Protetta, lista che dovrà essere costantemente aggiornata da successive eventuali valutazioni su situazioni urgenti, tenendo conto del grado di priorità assistenziale.

Facendo quindi il punto della situazione traggo questa conclusione:

seppur una Gara d’Appalto preveda per la gestione di uno specifico Servizio (Comunità Alloggio), rivolto ad un altrettanto specifico target di utenza (autosufficienti e parzialmente autosufficienti), un apposito PROGETTO ESECUTIVO DI GESTIONE, allegato peraltro al Contratto di Locazione insieme al Disciplinare di Gara, come mai in qualsiasi momento, si possono cambiare le carte in tavola modificando TIPOLOGIA DI SERVIZIO della Struttura e il TARGET di utenti inseriti ? Piccola digressione, la Comunità Alloggio, come precedentemente detto, offre Servizi di Assistenza Tutelare ed Alberghiera, tale asserzione è anche confermata dalle brochure che girano per il Nostro paese, che pubblicizzano: ATTIVITA’ DI PREVENZIONE; PRESTAZIONI DI SOSTEGNO ALLA VITA DI RELAZIONE; PRESTAZIONI ALBERGHIERE.

Altra cosa che mi preme sottolineare è che con Anziani NON AUTOSUFFICIENTI dovrebbe operare personale MEDICO, INFERMIRISTICO, ADDETTI ALLA RIABILITAZIONE, ASSISTENTI DOMICILIARI E DEI SERVIZI TUTELARI/OPERATORI SOCIO SANITARI, EDUCATORI ora non so….ma è questo il personale che opera nella Comunità Alloggio per Anziani del Comune di Serdiana ?

Un’ultima cosa….le Imprese che curano il Servizio si sono, evidentemente, fatte carico della gestione secondo quanto previsto dal Disciplinare di Gara, e nel caso di perdite aziendali risultanti a fine anno dal conto profitti e perdite deve effettuare il ripianamento delle perdite subite, come appunto prevedono il Bando e il Capitolato.

Per cui avrà sicuramente effettuato un’indagine sul campo, preliminare alla presentazione del Progetto stesso, relativa all’analisi del bisogno, nel caso in cui avesse rilevato che la necessità prevalente era di garantire un’offerta di Servizi rivolta ad Anziani NON AUTOSUFFICIENTI, mi chiedo, perché ha partecipato ad una Gara d’Appalto per la Gestione di una Comunità Alloggio ?

Altra cosa….l’Offerta Tecnica (PROGETTO) prevedeva una specifica proposta per la PREPARAZIONE E SOMMINISTRAZIONE PASTI (Ristorazione)….ora non so se è stato proposto il SERVIZIO DI CATERING….ma nel caso in cui fosse stato proposto altro, vista l’attribuzione del punteggio relativo a questo punto, e visto che sono stati spesi tanti e poi tanti soldi per attrezzare e adeguare la cucina della Comunità a norma, com’è possibile che il Servizio di Ristorazione sia fornito da un’altra Cooperativa che principalmente si occupa di Servizio Catering ? Ma non era richiesta, anche, l’assunzione di cuochi ?

Tra gli OBBLIGHI DEL GESTORE, come da Capitolato, è prevista anche la “gestione diretta della Struttura, ed è assolutamente escluso ogni rapporto di subconcessione a terzi, a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma”. Infatti la “cessione o subappalto del Servizio affidato senza rispettare quanto previsto dal Capitolato” prevede, tra le altre cose, l’immediata RISOLUZIONE CONTRATTUALE. Per arrivare al punto, nell’ipotesi di affidamento del Servizio di Ristorazione a terzi, non si è instaurato un RAPPORTO DI SUBCONCESSIONE, per il quale è prevista la Risoluzione Contrattuale?

Solo un’ultima cosa, infine, ma non sarebbe stato più corretto indire una Gara d’Appalto per la gestione di una Casa Protetta e dare la possibilità di partecipazione a tutte quelle Imprese interessate alla gestione di tale tipologia di Servizio ? Non sto certo insinuando che in questo caso la par condicio sia un optional e che la libera concorrenza sia stata scartata a priori…no di certo.

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RIASSUMENDO...

A PROPOSITO DI DEMOCRAZIA

Salvatore Ferrara

Lo spazio pubblico nella sua massima espressione - la politica - ha ormai visto completamente cambiata la sua natura. Da luogo del dialogo, dell'esposizione argomentata, e - nel contempo - del confronto fra idee contrastanti e della modifica delle proprie opinioni, si è trasformato in spazio del consumo.  La comunicazione di massa ha imposto lo scenario dello spettacolo agli attori politici e al pubblico dei cittadini. Il ruolo della leadership è stato amplificato e molta parte delle èlite politiche è selezionata con criteri che non hanno più nulla a che vedere con le logiche della competizione politica. Diventano un ricordo sia l'arte della retorica di origine greca che la persuasione di tipo clientelare, più consona alla tradizione romana. Così da un lato avviene che il candidato smette i rapporti di prossimità e si presenta in vetrina. Il caso più lampante avviene con internet. Collegandosi al sito del candidato, il cittadino si appropria di un surrogato del contatto diretto. A volte, tale collegamento virtuale non riporta nemmeno l'indirizzo mail dell'uomo politico, presentando così un negozio inaccessibile. Dall'altro lato è certificato che il comizio non rappresenta più la riunione di un popolo attorno all'oratore; non c'è più e basta.  I meccanismi democratici della delega e della rappresentanza vengono così alterati, finanche a risentirne la qualità stessa dell'esercizio del potere. Il modello democratico - che dalla nascita dell'impero fino alla fine delle monarchie assolutiste conoscerà una pausa lunga diciotto secoli - era stato concepito per una società illiberale e poco numerosa, pur essendo legato al voto e al diritto di manifestazione del pensiero. In questo inizio secolo, la democrazia mette in evidenza tutti i suoi limiti. E' in condizione di restare in vita solo fintanto che regge una comunicazione politica condivisa.  Comunicazione politica in senso stretto, riferita cioè al rapporto fra istituzioni, partiti, movimenti, cittadini; ma anche e soprattutto che crea e veicola idee e conoscenze, gusti e stili di vita.  A tal fine, la politica si adatta, diventando pettegolezzo, scandalo, spettacolo; si arriva alla situazione in cui i media - quotidianamente - si comportano da intermediari fra il personaggio politico e il cittadino, interpretando ciò che l'opinione pubblica vuole sapere allo scopo di poter valutare l'idoneità di una persona a ricoprire cariche pubbliche. Ed è a questo preciso proposito che nascono nei cittadini domande che quasi mai hanno doverose risposte quasi a voler significare che una volta eletti i politici dimenticano i propri elettori.

I CASI

Aprile 2005, alle porte delle elezioni di Settembre, il sindaco uscente Antonio Pala; oggi vicesindaco, firmava un “ contratto capestro “ per tutti i concittadini nel rinnovo della “ concessione “ per cui in caso di chiusura della discarica del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento, l’R.S.U. sarebbe stato calcolato a totale carico dei cittadini?!  Con la chiusura, avvenuta di fatto nell’Ottobre 2005, solo il buon senso e la disponibilità dell’Ecoserdiana ha consentito, per l’anno 2006, di ottenere un aumento del costo medio del 70%: da 33 euro a 99 euro il che ha consentito ai cittadini di non pagare le spese di raccolta e trasporto.  Nel 2007, poi, gli amministratori hanno, al contrario, deciso di aderire al gestore dell’Unione dei Comuni senza avere preventivamente valutato costi ed eventuali aumenti. Morale? Nuovi costi pari a circa 200 ,00 euro con un aumento del 170%. A tutto ciò si aggiunga la reticenza dei cittadini serdianesi che non hanno calcolato l’entità del danno e si sono ben guardati dall’offendere chi comodamente gestiva i propri interessi all’interno del Municipio. Va da sé che i cittadini ora si domandano dove siano finiti i 20.000.000.000 ( venti miliardi di vecchie lire ) entrati nelle casse del Comune in circa 18 anni di attività della discarica. E allora vediamo in questo tempo di grande democrazia come questi soldi sono stati gestiti dall’irreprensibile maggioranza:

a-     LA CASA ANZIANI, vecchio progetto del ’96 consegnato con ultimazione dei lavori nel ’99 ed entrato in funzione solo il primo Maggio del 2006 in uno spazio di appena 2.000 mq a fronte del progetto iniziale che ne prevedeva la realizzazione in 20.000 mq;

b-     IL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE, sovradimensionato, con tanto di campo da minigolf e bocce, ma MAI UTILIZZATO;

c-      IL PUNTO DI RISTORO in “ S’Isca manna “ ; per cui sono stati sperperati 500.000.000 di vecchie lire e che oggi sarebbe appetibile per “ Striscia la Notizia “ giacchè in totale degrado con porte, finestre e quant’altro in totale degrado;

d-      IL MUSEO , che ad appena quattro anni dalla sua completa ristrutturazione ha necessitato di nuovi interventi per il cambio di porte e finestre in quanto il caseggiato risente di una persistente umidità;

e-     EX CAPANNONE ROCCA, acquistato ( ?! ) e mai utilizzato.

f-        ALTRE SPESE?!?…Ampliamento della P.zza Sa Gruxi de Ferru ( 350.000,00 euro più spese già effettuate nell’ex capannone Rocca per rendere idonea òa parte da cedere in permuta ); 35.000,00 euro quali onorari  per spese legali per redimere liti con i concittadini…(?!?)…E non vado oltre se non…CAPOLAVORO DEI CAPOLAVORI, la concessione gratuita del PARCO DI SIBIOLA per 50 anni alla Associazione Peter Pan che di fatto ne impedisce la fruizione a tutti i cittadini e per cui sono state espropriate per “ pubblica utilità ( ndr!!!) le rispettive aree a fronte di 8 ( otto ) interventi  costati all’incirca 3.000.000 di euro.

E a proposito di democrazia,  a nome di tutti i serdianesi colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco, Dr. Frau ed il suo Vice, Antonio Pala; nonché tutti i consiglieri di maggioranza per  avere nella loro lungimiranza: aumentato tutte le tasse in modo sconsiderato: diritti di segreteria da 36,00 euro e 100,00 euro; costi di costruzione e urbanizzazione di cinque volte tanto.

Un GRAZIE va, infine, agli amministratori per essersi impegnati nella risoluzione dei problemi inerenti il Consorzio di Bonifica per cui nulla è stato fatto in aiuto degli agricoltori serdianesi che dovranno sborsare cifre esose a differenza dei vicini dolianovesi ( presentati oltre 600 ricorsi ) per la sospensione degli aumenti ingiustificati o, quantomeno, da ritrattare.

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