I CASI...
Soc.Coop. Grigio Azzurra
-
2.000 € di locazione mensile per una costruzione fatiscente di cui a breve
pubblicherò le fotografie;
- tutta una
serie di debiti fuori bilancio per le istruttorie delle cause contro la Coop.
Grigio Azzurra che stava garantendo un servizio utile non solo alla intera
comunità, ma a tanti bambini che necessitavano non solo di amorevoli cure
psicologiche, ma anche e soprattutto di operatori ed operatrici di indiscutibile
capacità.
A breve la pubblicazione delle delibere che, di fatto, hanno con prepotenza ed
arroganza scritto un altro capitolo nerissimo di una gestione stolta e
scellerata.
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CENTRO ALLOGGIO ANZIANI
A
proposito della COMUNITA’ ALLOGGIO
PER ANZIANI non mi è dato capire alcune cose:
per
la gestione di questa Struttura è stata indetta una Gara d’Appalto che
prevedeva, tra le altre cose, la presentazione di un’OFFERTA TECNICA (Progetto
di Gestione) e da un’OFFERTA ECONOMICA, con conseguente attribuzione di un
punteggio da parte di apposita Commissione Giudicatrice. Sulla base di tali
offerte l’Aggiudicatario, ossia l’attuale gestore, ha ottenuto in
concessione il Servizio, appunto, per le FINALITA’
DEL PROGETTO PRESENTATO (Offerta Tecnica).
Così
come previsto dal Disciplinare di Gara (Bando e Capitolato) il Servizio è volto
ad assicurare la gestione della Struttura ed il soddisfacimento dei bisogni
primari, di relazione e socializzazione di n. 24 anziani ultrasessantacinquenni
o di età inferiore PURCHE’ AUTOSUFFICIENTI O PARZIALMENTE AUTOSUFFICIENTI.
Dall’inizio
del Servizio ad oggi non mi risulta che gli ospiti della Struttura siano
autosufficienti o parzialmente tali, anzi, mi risulta che almeno il 90% sia
costituito da Anziani NON AUTOSUFFICIENTI, che necessitano di una particolare
assistenza.
Tale
orientamento è stato “giustificato” dal fatto che le richieste di
inserimento in Struttura vengono presentate principalmente da soggetti non
autosufficienti e che, pertanto, si sta provvedendo a modificare
la TIPOLOGIA DI SERVIZIO della
Struttura, che da COMUNITA’ ALLOGGIO diverrà CASA
PROTETTA.
Premetto
che la Residenza Protetta è una Struttura residenziale con elevato
livello di integrazione Socio-Sanitaria, fornisce ospitalità ed assistenza
assicurando un livello medio di ASSISTENZA
MEDICA, INFERMIERISTICA e RIABILITATIVA
accompagnato da un livello elevato di assistenza tutelare ed alberghiera. Per
cui l’organizzazione di tale Servizio, impone una forte integrazione tra
componente Socio-Assistenziale e componente Sanitaria Riabilitativa. Opera
inoltre una Unità di Valutazione
Geriatrica (UVG) che predispone una
lista d'attesa per tutti gli Anziani che necessitano d'inserimento in Casa
Protetta, lista che dovrà essere costantemente aggiornata da successive
eventuali valutazioni su situazioni urgenti, tenendo conto del grado di priorità
assistenziale.
Facendo
quindi il punto della situazione traggo questa conclusione:
seppur
una Gara d’Appalto preveda per la gestione di uno specifico Servizio (Comunità
Alloggio), rivolto ad un altrettanto specifico target di utenza (autosufficienti
e parzialmente autosufficienti), un apposito PROGETTO ESECUTIVO DI GESTIONE,
allegato peraltro al Contratto di Locazione insieme al Disciplinare di Gara,
come mai in qualsiasi momento, si possono cambiare le carte in tavola
modificando TIPOLOGIA DI SERVIZIO della Struttura e il TARGET di utenti inseriti
? Piccola digressione, la Comunità Alloggio, come precedentemente detto, offre
Servizi di Assistenza Tutelare ed Alberghiera, tale asserzione è anche
confermata dalle brochure che girano per il Nostro paese, che pubblicizzano: ATTIVITA’
DI PREVENZIONE; PRESTAZIONI DI SOSTEGNO ALLA VITA DI RELAZIONE; PRESTAZIONI
ALBERGHIERE.
Altra
cosa che mi preme sottolineare è che con Anziani NON AUTOSUFFICIENTI dovrebbe
operare personale MEDICO, INFERMIRISTICO, ADDETTI ALLA RIABILITAZIONE,
ASSISTENTI DOMICILIARI E DEI SERVIZI TUTELARI/OPERATORI SOCIO SANITARI,
EDUCATORI ora non so….ma è questo il personale che opera nella Comunità
Alloggio per Anziani del Comune di Serdiana ?
Un’ultima
cosa….le Imprese che curano il Servizio si sono, evidentemente, fatte carico
della gestione secondo quanto previsto dal Disciplinare di Gara, e nel caso di
perdite aziendali risultanti a fine anno dal conto profitti e perdite deve
effettuare il ripianamento delle perdite subite, come appunto prevedono il Bando
e il Capitolato.
Per
cui avrà sicuramente effettuato un’indagine sul campo, preliminare alla
presentazione del Progetto stesso, relativa all’analisi del bisogno, nel caso
in cui avesse rilevato che la necessità prevalente era di garantire
un’offerta di Servizi rivolta ad Anziani NON AUTOSUFFICIENTI, mi chiedo, perché
ha partecipato ad una Gara d’Appalto per la Gestione di una Comunità Alloggio
?
Altra
cosa….l’Offerta Tecnica (PROGETTO) prevedeva una specifica proposta per la
PREPARAZIONE E SOMMINISTRAZIONE PASTI (Ristorazione)….ora
non so se è stato proposto il SERVIZIO DI CATERING….ma
nel caso in cui fosse stato proposto altro, vista l’attribuzione del
punteggio relativo a questo punto, e visto che sono stati spesi tanti e poi
tanti soldi per attrezzare e adeguare la cucina della Comunità a norma, com’è
possibile che il Servizio di Ristorazione sia fornito da un’altra Cooperativa
che principalmente si occupa di Servizio Catering ? Ma non era richiesta, anche,
l’assunzione di cuochi ?
Tra
gli OBBLIGHI DEL GESTORE, come da Capitolato, è prevista anche la “gestione
diretta della Struttura, ed è assolutamente escluso ogni rapporto di
subconcessione a terzi, a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma”.
Infatti la “cessione o subappalto del Servizio affidato senza rispettare
quanto previsto dal Capitolato” prevede, tra le altre cose, l’immediata RISOLUZIONE
CONTRATTUALE. Per arrivare al punto, nell’ipotesi di affidamento del Servizio
di Ristorazione a terzi, non si è instaurato un RAPPORTO DI SUBCONCESSIONE, per
il quale è prevista la Risoluzione Contrattuale?
Solo
un’ultima cosa, infine, ma non sarebbe stato più corretto indire una Gara
d’Appalto per la gestione di una Casa Protetta e dare la possibilità di
partecipazione a tutte quelle Imprese interessate alla gestione di tale
tipologia di Servizio ? Non sto certo insinuando che in questo caso la par
condicio sia un optional e che la libera concorrenza sia stata scartata a
priori…no di certo.
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RIASSUMENDO...
A
PROPOSITO DI DEMOCRAZIA
Salvatore
Ferrara
Lo spazio pubblico nella sua massima espressione - la politica - ha ormai visto completamente cambiata la sua natura. Da luogo del dialogo, dell'esposizione argomentata, e - nel contempo - del confronto fra idee contrastanti e della modifica delle proprie opinioni, si è trasformato in spazio del consumo. La comunicazione di massa ha imposto lo scenario dello spettacolo agli attori politici e al pubblico dei cittadini. Il ruolo della leadership è stato amplificato e molta parte delle èlite politiche è selezionata con criteri che non hanno più nulla a che vedere con le logiche della competizione politica. Diventano un ricordo sia l'arte della retorica di origine greca che la persuasione di tipo clientelare, più consona alla tradizione romana. Così da un lato avviene che il candidato smette i rapporti di prossimità e si presenta in vetrina. Il caso più lampante avviene con internet. Collegandosi al sito del candidato, il cittadino si appropria di un surrogato del contatto diretto. A volte, tale collegamento virtuale non riporta nemmeno l'indirizzo mail dell'uomo politico, presentando così un negozio inaccessibile. Dall'altro lato è certificato che il comizio non rappresenta più la riunione di un popolo attorno all'oratore; non c'è più e basta. I meccanismi democratici della delega e della rappresentanza vengono così alterati, finanche a risentirne la qualità stessa dell'esercizio del potere. Il modello democratico - che dalla nascita dell'impero fino alla fine delle monarchie assolutiste conoscerà una pausa lunga diciotto secoli - era stato concepito per una società illiberale e poco numerosa, pur essendo legato al voto e al diritto di manifestazione del pensiero. In questo inizio secolo, la democrazia mette in evidenza tutti i suoi limiti. E' in condizione di restare in vita solo fintanto che regge una comunicazione politica condivisa. Comunicazione politica in senso stretto, riferita cioè al rapporto fra istituzioni, partiti, movimenti, cittadini; ma anche e soprattutto che crea e veicola idee e conoscenze, gusti e stili di vita. A tal fine, la politica si adatta, diventando pettegolezzo, scandalo, spettacolo; si arriva alla situazione in cui i media - quotidianamente - si comportano da intermediari fra il personaggio politico e il cittadino, interpretando ciò che l'opinione pubblica vuole sapere allo scopo di poter valutare l'idoneità di una persona a ricoprire cariche pubbliche. Ed è a questo preciso proposito che nascono nei cittadini domande che quasi mai hanno doverose risposte quasi a voler significare che una volta eletti i politici dimenticano i propri elettori.
I CASI
Aprile 2005, alle porte delle elezioni di Settembre, il sindaco uscente Antonio Pala; oggi vicesindaco, firmava un “ contratto capestro “ per tutti i concittadini nel rinnovo della “ concessione “ per cui in caso di chiusura della discarica del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento, l’R.S.U. sarebbe stato calcolato a totale carico dei cittadini?! Con la chiusura, avvenuta di fatto nell’Ottobre 2005, solo il buon senso e la disponibilità dell’Ecoserdiana ha consentito, per l’anno 2006, di ottenere un aumento del costo medio del 70%: da 33 euro a 99 euro il che ha consentito ai cittadini di non pagare le spese di raccolta e trasporto. Nel 2007, poi, gli amministratori hanno, al contrario, deciso di aderire al gestore dell’Unione dei Comuni senza avere preventivamente valutato costi ed eventuali aumenti. Morale? Nuovi costi pari a circa 200 ,00 euro con un aumento del 170%. A tutto ciò si aggiunga la reticenza dei cittadini serdianesi che non hanno calcolato l’entità del danno e si sono ben guardati dall’offendere chi comodamente gestiva i propri interessi all’interno del Municipio. Va da sé che i cittadini ora si domandano dove siano finiti i 20.000.000.000 ( venti miliardi di vecchie lire ) entrati nelle casse del Comune in circa 18 anni di attività della discarica. E allora vediamo in questo tempo di grande democrazia come questi soldi sono stati gestiti dall’irreprensibile maggioranza:
a- LA CASA ANZIANI, vecchio progetto del ’96 consegnato con ultimazione dei lavori nel ’99 ed entrato in funzione solo il primo Maggio del 2006 in uno spazio di appena 2.000 mq a fronte del progetto iniziale che ne prevedeva la realizzazione in 20.000 mq;
b- IL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE, sovradimensionato, con tanto di campo da minigolf e bocce, ma MAI UTILIZZATO;
c- IL PUNTO DI RISTORO in “ S’Isca manna “ ; per cui sono stati sperperati 500.000.000 di vecchie lire e che oggi sarebbe appetibile per “ Striscia la Notizia “ giacchè in totale degrado con porte, finestre e quant’altro in totale degrado;
d- IL MUSEO , che ad appena quattro anni dalla sua completa ristrutturazione ha necessitato di nuovi interventi per il cambio di porte e finestre in quanto il caseggiato risente di una persistente umidità;
e- EX CAPANNONE ROCCA, acquistato ( ?! ) e mai utilizzato.
f- ALTRE SPESE?!?…Ampliamento della P.zza Sa Gruxi de Ferru ( 350.000,00 euro più spese già effettuate nell’ex capannone Rocca per rendere idonea òa parte da cedere in permuta ); 35.000,00 euro quali onorari per spese legali per redimere liti con i concittadini…(?!?)…E non vado oltre se non…CAPOLAVORO DEI CAPOLAVORI, la concessione gratuita del PARCO DI SIBIOLA per 50 anni alla Associazione Peter Pan che di fatto ne impedisce la fruizione a tutti i cittadini e per cui sono state espropriate per “ pubblica utilità ( ndr!!!) le rispettive aree a fronte di 8 ( otto ) interventi costati all’incirca 3.000.000 di euro.
E
a proposito di democrazia, a nome di tutti i serdianesi colgo
l’occasione per ringraziare il Sindaco, Dr. Frau ed il suo Vice, Antonio Pala;
nonché tutti i consiglieri di maggioranza per
avere nella loro lungimiranza: aumentato tutte le tasse in modo
sconsiderato: diritti di segreteria da 36,00 euro e 100,00 euro; costi di
costruzione e urbanizzazione di cinque volte tanto.
Un GRAZIE va, infine, agli amministratori per essersi impegnati nella risoluzione dei problemi inerenti il Consorzio di Bonifica per cui nulla è stato fatto in aiuto degli agricoltori serdianesi che dovranno sborsare cifre esose a differenza dei vicini dolianovesi ( presentati oltre 600 ricorsi ) per la sospensione degli aumenti ingiustificati o, quantomeno, da ritrattare.
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