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Da
oggi Primo Luglio 2008, il Forum è nuovamente disponobile. Essendo
state apportate diverse modifiche, per postare i propri commenti
occorrerà una nuova registrazione. Grazie a tutti per la
collaborazione. Salvatore Ferrara
Videosorveglianza
ed enti locali- 20.06.2008
ANCHE
SERDIANA HA IL SUO " GRANDE FRATELLO "
Dott.
Roberto Lanfranco
È ormai palesemente noto
che gli enti locali, ed in particolare i Comuni, si avvalgono, per
lo svolgimento di alcune attività istituzionali, di sistemi di
videosorveglianza del territorio, finalizzati al controllo del
traffico cittadino, (in particolar modo nelle tanto decantate zone a
traffico limitato – Z.T.L. - ) al telecontrollo ambientale, al
presidio di monumenti o luoghi pubblici ed in generale al controllo
del territorio nei punti più strategici.
Benché queste attività
vengano svolte per attinenti finalità istituzionali – per cui non è richiesto il
consenso al trattamento dei dati personali da parte
dell’interessato - i
Comuni devono adeguare le modalità di ripresa delle immagini ai
principi cardine previsti dal Codice privacy. Tra le cautele
da adottare, in primis, vi è quella di limitare le
possibilità di ingrandimento delle riprese e il livello di
dettaglio sui tratti somatici delle persone inquadrate dalle
telecamere, quando, conformemente al principio di necessità, di
proporzionalità e di non eccedenza sancito dal Codice, le medesime
finalità possono essere raggiunte e perseguite indipendentemente
dall’utilizzo di tecniche informatiche particolarmente invasive
dei diritti e della dignità dell’interessato, che il Codice
privacy impone, comunque, di rispettare.
La materia presenta
numerose implicazioni con la disciplina sulla riservatezza dei dati
personali e l'Autorità Garante ha avuto modo più volte modo
di intervenire sull'argomento in svariate occasioni, essendo
ormai invalso presso le amministrazioni locali il ricorso a sistemi
informatici di sorveglianza del territorio, in particolar modo per
il monitoraggio dell’accesso ai centri storici, o installazione di
telecamere con efficacia deterrente delle violazioni del codice
della strada.
I sistemi di rilevazione
devono, pertanto, essere attivati dal Comune di riferimento in
presenza di un quadro articolato di garanzie dei diritti dei
cittadini. Il rispetto dei principi basilari del Codice privacy è
“condicio sine qua non” per l’installazione
delle moderne apparecchiature, a prescindere dal fatto che i dati
raccolti attraverso la videosorveglianza siano trattati per finalità
istituzionali.
Gli obiettivi che il
Comune intende perseguire con i sistemi di video sorveglianza,
devono, innanzitutto, essere confacenti con le funzioni
istituzionali demandate agli enti locali dalle norme nazionali,
dall'ordinamento della polizia municipale o dagli statuti e dai
regolamenti comunali. I sistemi installati devono inoltre, essere
conformi alle misure di sicurezza previste dal Codice privacy per
evitare i rischi di distruzione, perdita, anche accidentale, o
accesso non autorizzato ai dati.
L'ente locale deve,
altresì, assolvere all'obbligo di informare
(secondo quanto previsto dall’art. 13) i cittadini sulle finalità
perseguite con i sistemi di videosorveglianza e sui diritti
riconosciuti agli interessati (in questo caso i cittadini) dal
Codice privacy, per esempio mediante l'affissione di cartelli-avvisi
in prossimità delle telecamere o degli impianti di telecontrollo.
Il
Garante, con provvedimento generale del 29 aprile
2004, ha
anche avuto modo di sollecitare i Comuni a procedere ad
una localizzazione più precisa delle telecamere nei vari punti
della città e ad adottare accorgimenti tecnici che consentano di
limitare le possibilità di ingrandimento o il livello di
definizione delle immagini e dei volti delle persone, al fine di
assicurare il rispetto dei principi di pertinenza e non eccedenza
dei dati in relazione agli scopi perseguiti con l'attività di
videosorveglianza.
Ciò
significa, per esempio, che devono essere evitate riprese di persone
in prossimità di telecamere utilizzate esclusivamente allo scopo di
prevenire le violazioni del codice della strada e che vanno
rigorosamente rispettate le norme che vietano l'installazione di
sistemi di controllo a distanza nei luoghi di lavoro (come previsto,
tra l’altro, nello Statuto dei Lavoratori – legge 300/1970).
Il Comune deve inoltre
individuare i soggetti legittimati ad accedere alle registrazioni e
chiarire e indicare il soggetto o la struttura a cui il cittadino si
può rivolgere per esercitare il diritto di rettifica, aggiornamento
o cancellazione delle informazioni che lo riguardano.
Particolari garanzie
devono, poi, essere osservate in ordine all'analisi dei flussi di
traffico che devono avvenire con modalità che salvaguardino
l'anonimato dei dati personali raccolti anche nella fase successiva
alla registrazione delle immagini (come, infatti, notiamo dai
mass-media, le riprese televisive degli enti preposti al
monitoraggio dei flussi di traffico nelle strade cittadine o nelle
autostrade, avviene sempre “dall’alto”, evitando cioè
di riprendere l’autoveicolo in modo tale, per es., da scorgere il
numero di targa – infatti, tale tipo di ripresa, che costituisce,
ricordiamo, trattamento di dati personali, sarebbe eccedente
e non pertinente rispetto allo scopo da raggiungere - ).
Diversamente nel caso in
cui, per es., le strade fossero dotate di apparecchi di video
sorveglianza montati per finalità attinenti la violazione del
codice della strada o delle disposizioni deliberative del comune
sull’accesso dei veicoli nelle zone a traffico limitato. Infatti,
in questo caso, la finalità istituzionale da perseguire richiede
necessariamente che il sistema di video sorveglianza debba
“spingersi” oltre, e cioè essere preordinato in modo tale da
poter tecnicamente scorgere il numero di targa del soggetto che
compie l’infrazione, identificando così, quanto meno
indirettamente, il titolare del veicolo.
I cittadini che
attraversano quotidianamente la via M.Saba e sottoposti a
videosorveglianza attendono una risposta chiara e definitiva sulle
norme che regolano la videosorveglianza ed in particolare chiedono:
a- quali siano i criteri per la privacy
personale,
b- chi rileva le immagini ed in che modo esse vengano gestite
c- perchè, come prescritto dalla Legge vigente, la popolazione non
è stata preventivamente informata
d- perchè non risultano esposti i cartelli segnalanti le telecamere
in funzione.
Di questo ed altro verranno preventivamente informati gli Organi
competenti.
Salvatore Ferrara
25
MAGGIO 2008 - RICOSTITUITA LA PRO LOCO - SERDIANA -
Alle ore 21.00 del 24 Maggio
2008, alla presenza del Presidente Provinciale dell'Unpli Sardegna,
e dopo regolari votazioni, si è ricostituita la Pro Loco "
Serdiana ". In ordine alfabetico, e non di voti ottenuti, i
rappresentanti eletti:
CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE:
Bonaccorsi
Maria Paola
Caprio
Gabriela
Ferrara
Salvatore
La Licata
Andrea
Mura
Marina
Murgia
Maria
Carmen
Piras
Angelo Mario
COLLEGIO DEI REVISORI DEI
CONTI
Colantonio
Federica
Forteleoni
Antonio
Marroccu
Raffaele
COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Altea
Ilde
Secci
Donatella
Si rammenta a tutti i
cittadini che le iscrizioni per divenire " soci " sono e
rimarranno aperte a chiunque. Per informazioni rivolgersi alla
Coop.GrigioAzzurra ( Carmen Murgia ) o all'indirizzo -mail salfer3000@hotmail.com
A breve verrà aperto il
sito ufficiale " Pro Loco Serdiana " che avrà come scopo
prevalente quello di tenere informata l'intera popolazione sulle
iniziative che la stessa Pro Loco si prefiggerà a breve e
lungo termine. Grazie per la collaborazione
STRAVERGOGNA...15
Febbraio 2008
E' bene che tutti ne siate
informati. I due ex
amici del " Gruppo di Minoranza ", Tulio Angius e Giovanni
Pala, evidentemente non soddisfatti dei guai fin qui combinati,
hanno deciso di rendersi responsabili di un qualcosa che mi è
impossibile tacere. Come tutti sapete, il Sig. Angius gestisce
attraverso un server privato che possiede il figlio, il sito www.serdiana.net.
Ebbene: il sito che era stato
da me predisposto e seguito fino al giorno in cui non ho deciso di
aprirne uno tutto mio e su cui scrivevo anche per lor signori, oggi
è divenuta proprietà dei sopracitati signori. Niente da eccepire
se...Se, ancora una volta, non fossero ricorsi all'ennesima presa in
giro ed inganno nei confronti di tutti i cittadini. A suo tempo
avevo formulato un sondaggio sul chi si sarebbe voluto come sindaco
e come nomi, oltre ai loro, avevo posto quelli di Massimiliano
Pusceddu e Agostino Pala. Bene, anzi, male. Con mia grande
meraviglia ho scoperto, su segnalazione di altre persone che come me
votavano per Massimo Pusceddu e Agostino Pala che dapprima ci hanno
bloccato non permettendoci più di votare ( basta bloccare l'ID,
identificativo per leggere la scritta " spiacente, ma ha
già votato per questo sondaggio...cosa peraltro semplice per chi
possiede un server privato ) E fin qui ancora tutto bene visto che
il sito è di loro proprietà e lo possono gestire nel peggior modo
possibile. Ma il grave è che visto che Massimo Pusceddu, comunque
ed in ogni caso, aveva le maggiori preferenze ed era sempre in
testa al sondaggio, gli archimedi pitagorici hanno avuto un'altra
brillante idea: invertire i nomi facendo risultare Giovanni Pala al
posto di Massimiliano Pusceddu come preferito e con la maggior
percentuale di voti. Mi pongo la domanda: come possono professioniti
e persone che rappresentano all'opposizione la Comunità serdianese
SCENDERE COSI' IN BASSO? Se qualcuno/a avesse una risposta
troverà sia sul sito che sul Forum ampio spazio per esprimere
democraticamente e liberamente la propria opinione. Grazie...
Salvatore Ferrara
VERGOGNA...13
Febbraio 2008
TONINO PALA ORDINA, IL SINDACO
ESEGUE...Con delibera
della Giunta municipale n.16 dello 01.02.2008 e con l'ausilio di 14
firme raccolte dagli abitanti di via.M.Saba, i serdianesi ricevono
un altro schiaffone in pieno volto: la sudetta strada, salotto bene
di Serdiana nonchè luogo in cui ha l'abitazione il Sig. Tonino
Pala, vicesindaco e " padre padrone " di Serdiana, a breve
diverrà isola pedonale dalle ore 8.00 del sabato mattino alle 24
della domenica. Già: c'era da immaginarselo e non tanto perchè
Serdiana necissitasse di un'altra porcata del genere, quanto perchè
a tutti i costi e con ogni mezzo il Sig.Tonino Pala deve dimostrare
di essere il più forte, il padrone, il tutore di tutto e di tutti.
E il fatto è ancora più sconcertante datosi che in Via M.Saba,
residenza anche del Municipio, è luogo in cui amano riunirsi i
giovani per infrangere le regole del " è tutto mio ": voi
statevene a caa vostra. La cosa deve avere infastidito piuttosto il
Signor Pala che, ahimè dimentica quando ha imposto ad alcuni
cittadini la presenza costante per tre anni del luna park a dispetto
delle lamentele generali o quando, ancora si scorda volutamente che
in Viale Dante, così come in altre strade, le piante comunali
invadono i giardini altrui o diverse vie sono ancora prive di
illuminazione. Ma che importa!!! Facciano pure apporre i cartelli di
divieto per gli autoveicoli e i motocicli, comprino pure i voti con
squallidi mezzucci, ma si sappia fin d'ora che nessuno vietrà ai
serdianesi di passeggiare a piedi per la Via Saba, di continuare a
sostare sui gradini del Municipio, di inveire contro una
amministrazione priva di qualsasi coscienza etica, civile e
sociale a favore di un dispotismo che sa di isterismo
collettivo. Ai signori amministratori ed ai firmatori ricordo che
oltre 800 serdianesi hanno firmato una petizione contro la cessione
gratuita di oltre il 70% del Parco Tematico di S.Maria di Sibiola e
che a nessuno gliene è potuto fregar di meno. Ricordo, inoltre, che
secondo le leggi vigenti in materia di circolazione debbono
sussistere motivi gravi ed urgenti per chiudere al traffico una
strada e farla divenire anche per solo poche ore " isola
pedonale. " Ma di questo se ne discuterà nelle sedi opportune.
Piuttosto un consiglio: contro l'isterismo e il delirio esistono
alcuni farmaci di provata consistenza sedativa. Provare per credere.
Parola di Salvatore Ferrara
IL
LUPO PERDE IL PELO, MA NON IL VIZIO...16
Gennaio 2008
Credo a nessuno sfugga la
determinazione con cui gli amministratori della maggioranza portino
avanti in modo sconsiderato il proprio programma che, a mio
personalissimo avviso, di programma politico non ha nulla se non la
cocciutaggine di chi non ha occhi per vedere e orecchie per sentire.
Rileggendo quà e là delibere e programmi mi sono posto le solite
domande: chi ci amministra? In che modo? Quali reali opere e nuove
infrastrutture sono state eseguite in questi tre anni e dove sono
finiti i tanti, troppi soldi stanziati per le opere che erano state
progettate? Nel Museo Etnografico? Nella Biblioteca o nel Centro di
Aggregazione Sociale? Nell'alloggio Anziani o nella palestra? Nello
sport o nelle diverse scuole? Nella bitumazione e illuminazione
delle strade che ne sono ancora sprovviste? Non so...non capisco!!!
Girando in macchina per le diverse strade del paese la realtà è
sempre la medesima: tagli, rattoppi, buche e quanto basta a mettere
a dura prova i nervi di chi guida. Alla sera, poi, cala il sipario
su una infinità di vie prive di una benchè minima parvenza di
illuminazione tanto che non è difficile vedere, o meglio
sentire persone imprecare, perchè accendino in mano, cercano di
infilare la chiave nella toppa della porta di casa. Ma la
desolazione maggiore la si riscontra quando si vedono i giovanissimi
parcheggiati nelle piazzole a bere birra, mangiare pezzi di
pizza e discutere solo e soltanto dei propri mezzi meccanici (
motorini in genere ) disastrati per essere finiti nelle trappole
delle buche e dei tagli nelle strade e mai ripristinati a dovere . E
allora non me ne vogliano nè i lungimiranti amministratori, ne i
signori della Minoranza se in questi giorni partirà alla Procura
della Repubblica una ampia documentazione comprensiva di fotografie
e quant'altro dimostri lo stato di
assoluto disagio in cui la comunità serdianese è costretta a
vivere. Una domanda, se è lecita: dovremmo tutti andare a vivere
nell'unico salotto buono del Paese e ciò nella strada dove ha sede
il Municipio?
Salvatore Ferrara
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