Territorio, ambiente, usi, costumi e tradizioni serdianesi.
Attraverso paesaggi intatti e disabitati, ad una ventina di
Km da Cagliari si incontra il " territorio " di Serdiana, che occupa
la posizione pianeggiante del Parteolla, ad ovest di Dolianova. La campagna è
ricoperta di vigneti, le cui uve ( nuragus e monica ) sono conferite alla vicina
Cantina sociale di Dolianova, anche se una buona percentuale del prodotto viene
trattata dalle Aziende vitivinicole locali ed in modo particolare dalla Cantina
Argiolas e da quella dei fratelli Pala, i cui vini sono oramai conosciuti in
tutto il mondo.
Nell'attraversare il territorio è facile imbattersi in " paesaggi
spontanei " quali lo stagno salato " Su staini saliu " dove
l'inverno sostano i fenicotteri, le avocette, i cavalieri d'italia e le cui rive
sono ricche di tamerici, di giunchi e di erba corallina.

A circa 6 Km.dal paese si trova una sorgente di acque
oligominerali, denominata " Mitza Pudexia ", ma è soprattutto in
località di " S'Isca Manna " che si può cogliere l'espressione
maggiormente significativa della " macchia mediterranea "
rappresentata da piante legnose ed arbustifere, e da alcuni esemplari di
maestosi lecci.

Gli scavi eseguiti nelle vicinanze della chiesetta campestre
di S.Maria di Sibiola, dove vennero rinvenuti strumenti in pietra ed altri
oggetti, documentano la presenza umana fin dalla preistoria, nonchè in periodo
nuragico, in epoca fenicio-pinica e, successivamente, per tutto il periodo
romano.
Nel Medioevo il centro abitato di Serdiana appartenne al giudicato di Cagliari
ed era compreso nella curatoria di Dolia o Parte Olla. Dopo il 1257 venne
annesso al Regno d' Arborea. Successivamente, nel 1297 venne ceduto al comune di
Pisa e nel 1324 agli Aragonesi.
In epoca mediovale sono riscontrabili numerose " ville ": Balardi,
già spopolata nel 1455; Bacu, Molodu, §Sibiola e Turre de Casu, tutte
abbandonate. Altresì, in località Sibiola ed ai piedi della collina denominata
" Sa Frisa ", sono stati individuati insediamenti risalenti alla
cultura M.Claro. Sono inoltre noti i due nuraghi " Sa domu de s'orcu "
in località Nuraxi ed il nuraghe omonimo " Sa Frisa "